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“Il Pdl è dei suoi elettori”

Lettera aperta di Daniela Santanché agli amici che partecipano al “tavolo delle regole” per le primarie del Popolo della libertà.

Le primarie possono diventare la grande occasione per rifondare e rilanciare un movimento politico liberale all’altezza della crisi italiana e capace di sconfiggere nelle urne la sinistra delle tasse e delle corporazioni. Ma per fare questo, abbiamo bisogno di molto coraggio.

Intanto parlare di liste civiche, mi permetto di ricordare che la prima, grande lista civica – cioè una lista di cittadini per i cittadini – è stata Forza Italia. Perché, mentre tutti annunciano il superamento dei partiti, soltanto noi, che il partito l’abbiamo abolito vent’anni fa, dovremmo fare il cammino inverso?

Potremo riuscire nell’impresa della nostra rifondazione soltanto se sapremo aprirci al popolo, alla gente comune, a milioni di donne e di uomini che, delusi o arrabbiati o semplicemente silenziosi, non vogliono più saperne nulla della politica così come si è fatta fino ad oggi. Dobbiamo tornare al popolo perché è il popolo la sola forza di cui disponiamo. Da soli non ce la faremo mai a cambiare noi stessi e a cambiare l’Italia. Dobbiamo dire ad ogni elettore: “Il Pdl è tuo: vieni, prendilo fra le tue mani, cambialo”. Da cima a fondo, se necessario.

Ma per far questo abbiamo bisogno di regole nuove, di primarie aperte a tutti e a ciascuno, di umiltà e di serena disponibilità all’ascolto.

Spetta a voi, cari amici, trovare le regole più adatte a garantire una libera e leale competizione fra i diversi candidati alla leadership; a me interessa trovare regole che garantiscano il popolo, i nostri elettori, la gente che non ne può più e che vorrebbe finalmente dire la sua.

Apriamo le primarie anche alle candidature per la Camera e per il Senato, apriamo i cancelli e togliamo i lucchetti alle nostre liste, liberalizziamo l’accesso alla politica: chi ha talento, voglia di fare, buone idee in testa e disponibilità a mettersi in gioco, deve avere una possibilità. Deve potersi presentare ai nostri gazebo, illustrare le sue idee, avanzare la propria candidatura.

Troveremo insieme il modo di valutare e selezionare i candidati, ma credo che alcuni criteri (oltreché, naturalmente, quelli previsti dalla legge) si possano già individuare:

perché le nostre liste siano davvero aperte, è necessario fissare fin d’ora una quota minima del 50% per i nuovi candidati selezionati nel corso delle primarie. Di questi la metà devono essere donne.
il candidato deve avere un lavoro (o, se studia, dev’essere in regola con gli esami), perché la politica non è un mestiere o una carriera;
il candidato non deve ricoprire, né deve aver ricoperto, cariche di partito o istituzionali o elettive, perché abbiamo bisogno di aria nuova;
non c’è bisogno che il candidato sia iscritto al Pdl, o l’abbia votato in passato: c’è bisogno di talento, e il talento non ha colore né tessera;
il candidato deve impegnarsi a contribuire, direttamente o con una raccolta di fondi, al finanziamento della propria campagna elettorale, perché la politica è un servizio e non può essere pagata dai cittadini

Nella speranza che queste proposte possano trovare ascolto, vi auguro buon lavoro.

Caro Schifani, la “linea di responsabilità” è una truffa, preferisco il popolo

Daniela Santanchè risponde alla lettera del presidente del Senato al Foglio

Al direttore - Il presidente del Senato, smessi per un giorno i panni della “terzietà istituzionale”, ha scritto una lunga lettera al Foglioper dire sostanzialmente una cosa: il Pdl deve sostenere il governo Monti senza se e senza ma, Berlusconi deve “emarginare e allontanare” chi non è d’accordo (incluso se stesso, se necessario), e in cambio, forse, Casini ci degnerà della sua attenzione e l’anno prossimo potremo “riaggregare il blocco moderato”, naturalmente dopo aver chiesto scusa a Fini perché i giornali del centrodestra hanno scritto la verità sulla sua casetta di Montecarlo.

Le pareti di Palazzo Madama saranno pure “rassicuranti”, come ha scritto Schifani, ma a nessuno può sfuggire un dettaglio: la realtà. Basta leggere i giornali, non c’è bisogno di un think tank: recessione, disoccupazione giovanile alle stelle, suicidi, crollo dei consumi, tasse intollerabili (lo dice la Corte dei Conti), 300 miliardi all’anno di spesa pubblica sprecata (lo dice il ministro Giarda), spread stabilmente sopra quota 400. E il governo Monti che fa? Aumenta le tasse e non taglia la spesa di un centesimo. Questa pretesa “linea di responsabilità”, come tu la chiami, affossa il paese, uccide il ceto medio, distrugge il lavoro. Del resto, alle ultime elezioni amministrative, uno su due degli elettori del Pdl è rimasto a casa e, i sondaggi ci dicono, che l’80 per cento del nostro popolo è contro il governo Monti. La vera irresponsabilità è continuare su questa strada.

Mentre il governo inventa ogni giorno nuovi balzelli “tra le quattro mura del Palazzo”, l’Italia muore di tasse. La casa brucia, ma gli incendiari siedono nel governo. Io voglio fare politica insieme al popolo, dalla parte del popolo, per il popolo. La tanto sbandierata “linea di responsabilità” ha sospeso la democrazia nel nostro paese, ha imposto un governo di banchieri e professori, ha consegnato il destino dell’Italia alla Bce e alla signora Merkel. In cambio di che cosa? Quasi ogni giorno un imprenditore si uccide perché le tasse lo hanno ucciso. Ma gli statali che con quelle tasse mangiano ogni giorno non possono essere licenziati, perché uno di loro è diventato ministro della Pubblica amministrazione. Io voglio restituire al popolo la facoltà e il potere di decidere il proprio destino. Alla crisi della democrazia e dei partiti si può rispondere in due modi: delegando tutto ai tecnici, oppure moltiplicando le forme di partecipazione diretta. Alla tecnocrazia io preferisco la democrazia diretta, ai banchieri il popolo.

Per questo ho lanciato la proposta di un referendum sull’Euro, e nei prossimi giorni comincerò a raccogliere le firme per la modifica dell’art. 75 della Costituzione, così da rendere possibile una consultazione popolare sul Trattato di Maastricht. Euro significa risparmi e investimenti: cioè la vita della gente, il suo presente e il suo futuro. E lasciamo che a decidere per tutti noi siano la Merkel, o Draghi, o qualche tabella approvata vent’anni fa a Maastricht? Per lo stesso motivo – dalla crisi si esce con più democrazia – sono convinta della necessità e dell’urgenza di una riforma presidenziale che consegni al popolo il diritto di scegliere chi deve guidare il paese. L’elezione diretta del presidente è la miglior garanzia contro le pretese della Casta di decidere sempre da sola e al proprio interno. Le manovre per il Quirinale, come sai bene anche tu, nel Palazzo sono già iniziate: io invece chiedo che sia il popolo a scegliere il successore di Napolitano.

Ed è per obbedire a questa stessa urgenza democratica che ho lanciato la campagna di disobbedienza civile contro l’Imu sulla prima casa, che è una tassa iniqua, dannosa, ingiusta e incostituzionale. Se il Pdl l’ha votata, ha sbagliato. Io chiedo agli italiani di non pagare la prima rata dell’Imu, avvalendosi della possibilità di pagarla l’anno prossimo con una sovrattassa del 3,75 per cento, per consentire a milioni di famiglie, che nella propria casa hanno investito una vita di sacrifici, di far sentire forte e chiara la loro voce al governo e al Parlamento. Siccome si ostinano a non farci votare, noi votiamo la sfiducia al governo non pagando la prima rata dell’Imu. Questa, vorrei dire sommessamente a Schifani, non è né antipolitica né “grillismo d’imitazione”: è partecipazione, è rinnovamento, è libertà. Molti la pensavano così nel ’94, quando nacque Forza Italia. Io sono fra quelli che la pensano così oggi.

Daniela Santanchè

Tea party

Cari amici del Tea Party,
ho sempre immaginato l’impegno politico come un impegno concreto per risolvere i problemi, e non m’importa arrivare prima, o seconda, o centesima. Mi importa invece che le battaglie giuste siano combattute dal maggior numero possibile di cittadini, indipendentemente dalle appartenenze ideologiche o politiche.
Comprendo la vostra diffidenza verso i partiti, e dunque anche verso la mia persona (sebbene in politica ci sia da poco e di mestiere faccia l’imprenditore), ma vi invito a non fermarvi alle etichette e a non farvi invischiare nel gioco delle recriminazioni. L’Italia sta voltando pagina, e non sappiamo se diventerà un paese socialista o un paese liberale. Il bivio cui ci troviamo di fronte è questo, e io intendo imboccare la strada liberale con chiunque abbia scelto o scelga di percorrerla prima e dopo di me.
Sarò dunque a Venezia alla vostra manifestazione contro l’Imu, e mi auguro che i simpatizzanti del Tea Party partecipino alle iniziative che sto organizzando per le prossime due settimane. Ogni manifestazione contro le tasse è una manifestazione di tutti. Come dice il saggio, non importa di che colore è il gatto: importa che prenda i topi. E su chi siano i topi, credo, siamo tutti d’accordo.

Con simpatia e cordialità

Sospendiamo il pagamento della prima rata dell’Imu

Invitiamo il governo ad un ravvedimento operoso:
abolire la tassa sulla casa

Gentile Presidente del Consiglio dei Ministri,

abbiamo deciso di sospendere il pagamento della prima rata dell’Imu, previsto per il prossi-
mo 18 giugno, perché vogliamo offrirle l’occasione e la possibilità di riflettere ancora una volta
su una tassa ingiusta, iniqua, dannosa, depressiva e di dubbia costituzionalità.

  • L’Imu sulla prima casa è una tassa iniqua e ingiusta, perché non colpisce i grandi pa-
    trimoni, ma un patrimonio piccolo e prezioso, il solo a cui noi italiani non possiamo e
    non vogliamo rinunciare: la nostra casa, acquistata con il lavoro, la fatica e i sacrifici di
    una vita e, spesso, gravata di un mutuo da pagare ogni mese.
  • L’Imu sulla prima casa è una tassa pericolosa e sbagliata, perché toglie dalle nostre
    tasche i pochi soldi rimasti dopo aver pagato le mille altre tasse, e dunque deprime ulte-
    riormente i consumi, e cioè l’occupazione, e cioè la crescita. L’Imu uccide l’Italia per-
    ché uccide il ceto medio.
  • L’Imu è una tassa che ci prende in giro e che viola la Costituzione, perché il governo
    si è riservato la possibilità di rivedere le aliquote base a proprio arbitrio, contravvenen-
    do così al pilastro fondamentale su cui si regge lo Stato liberale di diritto: la certezza
    delle norme.
  • L’Imu è una tassa dannosa perché fa male all’economia tutta intera: crollo del mercato
    immobiliare, svalutazione degli immobili (che secondo il Censis e l’Adoc raggiungerà a
    dicembre il 30-35%), aumento relativo dei mutui (perché continueremo a pagare a prez-
    zo pieno una casa che ha perso un terzo del suo valore), sofferenza del sistema bancario
    (perché gli immobili a garanzia dei mutui potranno valere meno del prestito erogato),
    crisi dell’industria edilizia (gli ultimi dati di febbraio segnano -20,3%).
  • L’Imu è una tassa menzognera perché si chiama “municipale” ma ai Comuni lascia
    soltanto una parte del gettito, costringendoli per di più ad innalzare l’aliquota base per
    far fronte al massiccio taglio di trasferimenti statali.
  • L’Imu sulla prima casa è una tassa inutile e dunque scandalosa, perché porterà allo
    Stato appena un centesimo di quello che lo Stato spreca ogni anno: come ha infatti di-
    chiarato il ministro Giarda, la spesa pubblica “aggredibile” ammonta ad “almeno 300
    miliardi”, mentre il gettito dell’Imu sulla prima casa sarà di 3,4 miliardi.

La legge ci consente di pagare fra un anno la prima rata dell’Imu, usufruendo del cosiddetto
“ravvedimento operoso”, con una sanzione del 3,75% e gli interessi legali. Se per esempio la
prima rata è di 50 Euro, fra un anno pagheremo 53,13 Euro. Sospendiamo dunque il pagamen-
to dell’Imu, nella speranza e nella convinzione che sia il governo, questa volta, a ravveder-
si, cancellando per sempre la tassa sulla prima casa.

Milano, 1° giugno 2012

Daniela Santanché

Daniela Santanchè su Twitter

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La rivoluzione via internet contro Pisapia

3 DICEMBRE 2011
ORE 15
PIAZZA SAN BABILA
MILANO

ON. DANIELA SANTANCHE’ E ON. IGNAZIO LA RUSSA INCONTRANO LA STAMPA

Domani, sabato 3 dicembre, alle ore 15, in piazza San Babila, al gazebo del
PDL, l’onorevole Ignazio La Russa e l’onorevole Daniela Santanchè, insieme a
rappresentanti milanesi del partito e del gruppo del PDL in Consiglio
Comunale, incontrano la stampa sul tema “Pisapia: è calato il vento, è
tornata la nebbia”.
Scarica il volantino
Scarica comunicato

Tutti a Milano

Tutti a Milano, chiediamo il voto, ridicolizziamo il trucco. Teatro Manzoni, domani sabato 12 novembre alle 11.

Il foglio

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Daniela Santanchè incontra Marine Le Pen

Milano, Daniela Santanchè incontra Marine Le Pen – Le pasionarie della Destra, Daniela Santanchè leader del Movimento per l’Italia e Marine Le Pen leader del Front National e prossima candidata alle elezioni presidenziali francesi fanno il punto della situazione oggi, venerdì 21 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Mezzanotte presso Piazza Affari a Milano. Nel comunicato stampa maggiori dettagli.

volantino

Governincontra: a Pescara, il 24 ottobre

Lunedì, alle ore 15.00, presso la sala consiliare del Comune di Pescara, in Piazza Italia n.1, nel quadro delle attività di informazione, comunicazione e promozione, con carattere di continuità, sulle attività del Governo per la realizzazione del proprio programma, si svolgerà la ventesima tappa di ‘Governincontra’, format di comunicazione del governo ideato dal ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi. All’appuntamento di Pescara saranno presenti, oltre al ministro Rotondi, il sottosegretario per l’Attuazione del Programma Daniela Santanchè oltre al sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, il sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone. Sono previsti, inoltre, gli interventi del Prefetto e di rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni provinciali. A moderare i lavori sarà Giorgio Riondino, Capo di Gabinetto del Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo.
invito

“Cambiare politica”, Santanchè ne parla a Roma

Il segretario nazionale del Movimento per l’Italia e sottosegretario per l’Attuazione del programma, Daniela Santanchè, interverrà alla manifestazione “Con il Pdl per cambiare la politica”, organizzata a Roma da Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore Movimento Per l’Italia Lazio, all’hotel Visconti (via Federico Cesi - zona piazza Cavour).
Ci saranno anche il deputato PdL Fabio Rampelli e l’assessore regionale Francesco Lollobrigida.