I N C O N T R O • D I B AT T I T O
“La giustizia negata”
Torregiani Vs Battisti
La scandalosa sentenza della Corte Europea di Strasburgo che impone di togliere il crocefisso dalle aule scolastische,impone una ferma immediata reazione del parlamento italiano accanto a quella intrapresa dal governo con coraggio e assoluta capacità di interpretazione del sentimento di indignazione dei cittadini italiani. Per rispondere concretamente ad una sentenza che sovverte l’intera cultura e identità europea, vista anche la condanna trasversale giunta dalla stragrande maggioranza dei partiti dell’arco costituzionale italiano,dall’UDC a parte del PD oltre naturalmente al PDL,il Parlamento deve procedere ad approvare immediatamente il disegno di legge già presentato a firma Biancofiore-Bertolini,che inserisce nella costituzione
italiana il riferimento alle radici giudaico-cristiane partendo dal concetto che sono i singoli stati membri dell’UE a dover in prima istanza approvare nelle proprie costituzioni questo fondamentale principio della nostra civiltà per poi estenderlo alla maggioranza dell’Europa come avvenuto per il processo di formazione e adesione all’UE. Viceversa- e ha ragione ancora una
volta Daniela Santanchè,si assisterebbe inermi alla deriva laicista e relativista di una UE,di giudici della UE,senza anima e radici che finiranno per trasformarla nell’Eurabia di fallaciana memoria.Stante le intelligenti dichiarazioni dei partiti italiani, il disegno di legge costituzionale passerebbe con la maggioranza dei 2/3 prevista per le modifiche costituzionali e aprirebbe anche un concreto fronte di confronto per le riforme costituzionali.Chiederò al capogruppo del PDL,Fabrizio Cicchitto,di incardinarla nei lavori d’aula.
Che il Cristianesimo sia parte della nostra cultura e della nostra storia, che sia necessario porre garanzie per la nostra identità, che l’integrazione sia una questione bilaterale, che l’Islam possa avere più volti, Sciita, Sunnita, Halawita. Sono tutti dati di fatto, ma ognuno di essi può essere letto sotto molte luci, dalla più moderata alla più intransigente. Per questo ritengo la sollecitazione di Adolfo Urso di istituire l’ora di Islam non proponibile, non solo perché va contro qualsiasi buonsenso e sforzo di integrazione sociale, ma soprattutto perché non c’è ancora, un interlocutore dall’altra parte che abbia accettato di condividere pienamente valori, regole e diritti. Il percorso da affrontare passa si dalla conoscenza, ma sul volere condiviso di una stabile coesistenza pacifica e rispettosa.
Sono grata al Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, per aver ribadito, nel suo ruolo istituzionale, che è necessario che si vietino burqa e niqab nelle nostre scuole. L’integrazione è un fattore determinante per il nostro futuro e il futuro di migliaia di ragazzi e ragazze musulmani nati e cresciuti nel nostro paese. Imporre alle donne islamiche il velo è un sopruso che oltre a ledere i diritti le emargina ad un ruolo subordinato all’uomo. Ciò è inaccettabile in una società civile.
Siamo lieti di invitare la S.V. alla cena del Movimento per l’Italia che si terrà Giovedi 15 ottobre alle pre 20.30 presso il Circolo dell’Unione - Piazza Cavalli 68 - Piacenza
Per motivi organizzativi è gradita la conferma entro sabato 10 ottobre tramite e-mail all’indirizzo elenadovani@virgilio.it oppure ai seguenti recapiti telefonici: 329.2123495 - 339.1574466 - 335.7043635
Domani, 29 settembre, alle ore 12.00 Daniela Santanchè sarà al banchetto del Movimento per l’Italia in Piazza San Babila a Milano per la raccolta firme per l’abolizione del Canone RAI.
Vi aspettiamo.
Daniela Santanchè
Grazie di cuore alle moltissime persone che mi hanno espresso la loro solidarietà dopo i fatti accaduti ieri a Milano, durante la manifestazione di protesta contro il burqa.
Un grazie sentito a coloro che hanno voluto essermi vicino con dichiarazoni di stima e di incoraggiamento come i ministri Maria Stella Gelmini, Stefania Prestigiacomo e Franco Frattini, la responsabile per le pari opportunità del Popolo della Libertà Barbara Saltamartini, e ancora le parlamentari Michela Biancofiore, Souad Sbai, Mariella Bocciardo e l’europarlamentare Mario Borghezio. Ringrazio infine Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano. Dobbiamo far capire alle migliaia di islamici moderati che l’integrazione è possibile, che passa attraverso le donne, la loro dignità e le loro scelte. Dobbiamo dimostrare che gli saremo vicini se cominceranno ad isolare e allontanare coloro che invece vogliono mantenere califfati e potere fuori dalle regole e dalle leggi del nostro paese.
Ieri a Milano a me gridavano ” attenta domani sei morta”.
Con dolore ricordo che Sanaa, Hina e altre 37 donne invece loro sono già morte, assassinate semplicemente perchè volevano vivere la loro vita e non volevano sottomettersi al clan maschile della famiglia. Io sono andata lì per onorare la loro memoria, per non farle dimenticare e per testimoniare che nella nostra società non accettiamo nessun estremismo, che sia esso l’imposizione del burqa, l’infibulazione o le spose bambine.
I medici del pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli hanno riscontrato una contusione all’emitorace sinistro e una contrattura alla muscolatura latero-cervicale con prognosi di 20 giorni salvo complicazioni, a Daniela Santanchè, leader del Movimento per l’Italia che ha denunciato di essere stata aggredita durante la sua protesta anti-burqa alla festa per il fine Ramadan alla Fabbrica del Vapore di Milano. “Ci sono le immagini dell’aggressione, altro che smentita da parte della comunità islamica - spiega l’ex parlamentare che ha presentato denuncia al posto di polizia, salvo che non si proceda d’ufficio - il presidente dell’Istituto islamico di Viale Jenner è un signore che è stato respinto dall’Egitto perchè ritenuto un integralista. Non mi aspettavo un’aggressione del genere, io ho chiesto per tre ore che fosse rispettata la legge che impedisce di coprire il volto. Mi hanno fatto parlare con alcune donne che non capivano una parola di italiano e i ragazzini mi insultavano”. “Parlerò con il ministro Maroni - ha concluso la Santanchè - per chiedergli di far rispettare la legge. Io non c’è l’ho con le donne. Ma bisogna dire basta alla giustificazione religiosa del burqa, perchè è invece una imposizione culturale e non è previsto dal Corano”.
Legge 152 del 1975 - Art. 5
È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e’ punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro
Bene. Se in Italia esiste una legge che vieta l’uso di qualsiasi mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona…. ALLORA PERCHE’ E’ PERMESSO IL BURQA?